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Dove trovare il codice colore sul tuo libretto di circolazione: guida pratica e consigli

Il libretto di circolazione di un veicolo raccoglie decine di informazioni tecniche, dal tipo di carburante alla potenza fiscale. Anche il colore è presente, ma…

Femme consultant son certificat d'immatriculation pour trouver le code couleur de sa voiture

Il libretto di circolazione di un veicolo raccoglie decine di informazioni tecniche, dal tipo di carburante alla potenza fiscale. Anche il colore è indicato, ma in una forma che spesso crea confusione. Questa distinzione ha conseguenze dirette quando si tratta di ordinare una ritocco o di ridipingere un elemento della carrozzeria.

Colore sul libretto di circolazione: cosa indica realmente

L’amministrazione utilizza una palette ristretta di denominazioni standardizzate: bianco, nero, grigio, rosso, blu, verde, beige, marrone. Queste denominazioni coprono ciascuna diverse decine di tonalità di fabbrica differenti.

Un veicolo registrato come « grigio » può essere verniciato in un grigio chiaro perlato, un grigio antracite opaco o un grigio bluastro metallizzato. La menzione del colore sul libretto di circolazione non consente di ordinare una vernice. Essa identifica il veicolo per le forze dell’ordine e le pratiche amministrative, non per un carrozziere.

Altre due caselle del libretto di circolazione presentano un interesse concreto per trovare il codice della vernice. La casella E contiene il numero VIN (Vehicle Identification Number), e la casella A la targa. Questi dati, trasmessi al costruttore o a un servizio online specializzato, permettono talvolta di risalire al riferimento esatto della vernice originale. È possibile consultare i consigli su Car System per comprendere la lettura di queste diverse rubriche.

Meccanico che indica il codice colore su un libretto di circolazione davanti a un veicolo in un parcheggio

Codice vernice del costruttore e riferimento RAL: due sistemi da non confondere

Un errore frequente consiste nel cercare il colore di un veicolo nel campionario RAL, uno standard normalizzato utilizzato nell’industria e nell’edilizia. Il RAL 9010, ad esempio, corrisponde a un « bianco puro » generico.

I costruttori automobilistici utilizzano i propri sistemi di codificazione. Renault attribuisce codici come D69, Peugeot utilizza riferimenti del tipo EWP o EZR, e Ford ha le proprie serie alfanumeriche. Un codice RAL non sostituisce mai un riferimento del costruttore per un ritocco automobilistico. La composizione chimica della vernice, la sua finitura (opaca, perlata, metallizzata) e i suoi pigmenti sono calibrati sul riferimento specifico per il modello e l’anno di produzione.

Ordinare una vernice automobilistica sulla base di un RAL approssimativo porta nella maggior parte dei casi a un disallineamento di tonalità visibile, soprattutto alla luce naturale. Il nome commerciale del colore presenta lo stesso problema: due tonalità con la stessa denominazione, come un « Grigio Nardo », possono corrispondere a formule diverse a seconda dell’anno o del costruttore.

Placca del costruttore: dove cercare il codice vernice sul veicolo

Il codice vernice esatto si trova su una placca o un adesivo applicato dal costruttore sulla carrozzeria o sulla struttura del veicolo. La sua posizione varia da un marchio all’altro, il che complica la ricerca per un proprietario poco familiare con il proprio modello.

Le posizioni più comuni:

  • Il montante della porta lato conducente (Renault, Peugeot, Citroën su molti modelli)
  • Il vano motore, spesso sulla traversa anteriore o sul supporto del cofano (Ford, alcune serie Volkswagen)
  • All’interno del bagagliaio o sul tappo del carburante (Smart, alcuni modelli asiatici)
  • Il montante della porta lato passeggero, meno frequente ma utilizzato da alcuni costruttori

Nessuna posizione unica copre tutti i marchi. Una guida che raccomanda di controllare solo la portiera del conducente ignora la maggior parte dei casi. La placca menziona generalmente diverse informazioni: il codice vernice (a volte preceduto dalla dicitura « color » o « paint »), il numero VIN e altri riferimenti tecnici.

Quando la placca è illeggibile o assente

Su veicoli d’epoca o quelli che hanno subito riparazioni di carrozzeria, la placca può essere sbiadita, coperta di vernice o semplicemente mancante. In questo caso, il numero VIN rimane il miglior punto di partenza. Trasmetto al costruttore o a un distributore di vernice automobilistica, consente di risalire alla tonalità di fabbrica associata al veicolo.

Alcuni servizi online offrono di trovare il codice vernice a partire dal VIN o dalla targa. I feedback sul campo divergono riguardo all’affidabilità di questi strumenti a seconda dei marchi e degli anni di produzione. Un concessionario del marchio rimane la fonte più sicura quando tutte le altre piste falliscono.

Primo piano su un certificato di immatricolazione con il codice colore evidenziato su un ufficio

Ritocco di carrozzeria: perché il codice esatto cambia il risultato

Un ritocco effettuato con una vernice leggermente diversa dall’originale è visibile, anche su una superficie ridotta. La luce del giorno rivela le differenze di tonalità che l’illuminazione artificiale di un garage maschera facilmente.

Il invecchiamento della vernice originale complica ulteriormente la corrispondenza. Un veicolo esposto per diversi anni ai raggi UV presenta una tonalità che è evoluta rispetto alla vernice uscita dalla fabbrica. Il codice del costruttore fornisce la tonalità originale, non la tonalità attuale del veicolo. I carrozzieri professionisti utilizzano spettrofotometri per misurare il colore reale della carrozzeria e regolare la formula di conseguenza.

Per un graffio superficiale, una penna di ritocco ordinata con il giusto codice del costruttore è generalmente sufficiente. Per un’intera parte (parafango, cofano, paraurti), il ricorso a un professionista dotato di uno strumento di misurazione colorimetrica limita il rischio di disallineamento visibile tra il pezzo nuovo e il resto della carrozzeria.

Il libretto di circolazione orienta la ricerca ma non fornisce la risposta finale. Il certificato di immatricolazione fornisce il VIN e la targa, due chiavi di accesso al codice del costruttore. La verifica fisica sulla placca del veicolo rimane il metodo più diretto, a condizione di sapere dove guardare a seconda del marchio.

Dove trovare il codice colore sul tuo libretto di circolazione: guida pratica e consigli